Blockchain

Blockchain come soluzione contro la corruzione

Uno dei mali che più affliggono il settore pubblico italiano (e non solo) è la corruzione. Il nostro paese è tra i peggiori del continente e va a braccetto con diversi dell’Est Europa. Proprio in uno di questi, l’Ucraina, sta implementando la blockchain con lo scopo di combattere tale problema.

Nel processo di privatizzazione del patrimonio pubblico i rischi sono diversi. Il più immediato è svendere gli asset a prezzi non di mercato per la fretta di monetizzare in poco tempo. Un altro è quello rappresentato dalla corruzione dei funzionari coinvolti nel processo. In questo senso la tecnologia, in questo caso la blockchain, può essere d’aiuto per assicurare la trasparenza della pubblica amministrazione.

 

Come funziona la blockchain?

La tecnologia alla base delle blockchains permette di concludere le transazioni dietro pagamento in bitcoin o altra valuta elettronica. La traduzione letterale dall’inglese, “catena di blocco”, rende fin da subito l’idea che c’è dietro. Le singole transazioni avvengono attraverso degli step predeterminati che vengono memorizzati in diversi nodi corrispondenti a differenti computer.

La trasparenza delle blockchains è dovuta proprio alla registrazione delle negoziazioni in registri pubblici e alla tracciabilità di ogni singolo passaggio. Perciò il controllo continuo e riconducibilità delle azioni ai singoli soggetti, previene da manipolazioni esterne al sistema. In tal modo si garantirebbe la trasparenza e la sicurezza durante l’intero processo.

 

La blockchain nel caso ucraino

Lo scorso 7 Luglio il ministro delle Finanze ucraino, Alexander Danilyuk, ha comunicato la volontà di riformare i servizi pubblici. L’obiettivo è di far diventare l’Ucraina la prima nazione al mondo a utilizzare la blockchain, partendo dalla privatizzazione di alcuni asset in pancia allo Stato. Questo sarebbe solo il primo passo verso una maggiore efficienza e trasparenza della pubblica amministrazione.

Nella pratica il governo ucraino venderà alcuni beni attraverso Auction 3.0, un sistema di aste basato sulla tecnologia delle blockchain. L’obiettivo è vendere asset statali ad un prezzo di mercato assicurando trasparenza e sicurezza durante l’intero iter. Il sistema sarà particolarmente impiegato nella vendita di alcuni beni individuati dal governo come esposti ad interferenze esterne non desiderate. Come già accennato, Auction 3.0 verrà implementato anche in altri settori della pubblica amministrazione. Infatti lo staff del ministro ha iniziato a studiare la sua implementazione nella realtà della Banca Nazionale ucraina.

Se tutto andrà secondo le aspettative dell’esecutivo, assisteremo ad una vera e propria rivoluzione informatica. Infatti, citando il ministro Danilyuk: “Questa è la nostra occasione per cambiare il corso della privatizzazione, per cambiare l’approccio nella vendita di asset statali e per cambiare il Paese.”

Leave a Reply