Dollaro oro

La relazione dollaro oro

La relazione dollaro oro è tra le più importanti nel trading delle commodities e non solo. In primo luogo, riflette le aspettative sull’inflazione futura: più è alta rispetto al tasso attuale, può attraente è l’investimento in oro. Altri fattori che possono influenzare le quotazioni dell’oro sono la stabilità del sistema bancario in un mercato sotto pressione ma anche situazioni geopolitiche.

 

Il dollaro e l’oro negli ultimi anni

Nei primi anni del 2000, il prezzo dell’oro è ai suoi minimi dal 1972. Ad esempio nel 2002 costa 232 USD l’oncia. Tuttavia, secondo diversi analisti, questa rappresenta una valutazione che sottostima il suo reale valore.

Successivamente, il prezzo dell’oro inizia a rafforzarsi in concomitanza del deprezzamento del dollaro dovuto alle politiche espansive della FED. Queste misure accomodanti aiutano a determinare la crisi iniziata nel 2008 con lo scoppio della bolla immobiliare.

In risposta al fallimento della Lehman Brothers, la FED implementa misure straordinariamente espansive. In questo periodo il prezzo dell’oro raggiunge i suoi massimi dagli anni ’70. Nel 2011 il prezzo all’oncia è di 2000 USD. Nei due anni successivi, il prezzo cerca più volte di stabilire un nuovo massimo rimanendo tuttavia attorno i 1800 dollari.

Da quanto detto è possibile intuire l’esistenza di una correlazione negativa tra dollaro americano e oro.

 

 

La relazione tra dollaro oro

Il dollaro è una valuta che trae beneficio dall’aumento dell’avversione al rischio dei mercati. Perciò, specialmente in periodi di crisi economica e di instabilità, il dollaro si rafforza rispetto le altre valute.

Quando la domanda di dollari crolla, gli investitori tendono a preferire l’oro per poter proteggere i risparmi e tutelarsi dal rischio. Dunque la domanda e il valore del metallo prezioso cresce.

Analizzando il cambio dollaro/euro e il prezzo dell’oro, possiamo la già citata correlazione negativa. Tale evento si riscontra in maniera particolarmente accentuata tra il 2006 e il 2009. Come osservabile nel grafico sottostante, l’andamento è comunque generalmente diffuso in tutti gli anni successivi al 2002. Tra il 2010 e il 2013 si ha un attenuamento del fenomeno appena descritto che poi però riprende nel 2014.

Dollaro oro

Risvolti nel trading

Lo studio delle correlazioni tra valute, ma anche quello tra valute e particolari commodities, può essere una buona base di partenza per iniziare a fare trading. Infatti, lo studio di tali fenomeni può dare interessanti segnali che permettono di anticipare il mercato. Occorre però ricordare che le correlazioni non sono l’unico fattore che influenza il corso degli asset e considerare esclusivamente questo aspetto è riduttivo e pericoloso.

Riassumendo, secondo lo studio della relazione dollaro oro si possono ricavare due regole. Quando il cambio USD/EUR si rafforza, vendere oro. Quando il cambio USD/EUR si indebolisce, acquistare oro.

La relazione dollaro oro è ben conosciuta dai traders e perciò è difficile cogliere in tempo le occasioni derivanti.

Tuttavia si può anticipare il mercato osservando il prezzo del petrolio. Questo influenza la forza del dollaro e tra i due esiste una correlazione negativa. Quando ci sono importanti variazioni nel prezzo del greggio, il dollaro varia di conseguenza.

Unendo questo fenomeno a quello descritto, si possono cogliere buone opportunità nel trading.

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