exchange traded fund

Gli Exchange Traded Fund ETF

ETF è l’acronimo di Exchange Traded Fund con il quale si indica un particolare fondo di investimento negoziato in Borsa come un’azione. Tuttavia il suo scopo è quello di replicare l’indice benchmark al quale si riferisce. Ciò è possibile tramite una completa gestione del portafoglio passiva.

 

Le caratteristiche principali degli ETF

Dunque, un ETF presenta alcune caratteristiche di un fondo e altre delle azioni. In tal modo, l’investitore riesce a godere dei punti di forza di entrambe le tipologie di strumenti finanziari. Da una parte si ha la diversificazione di portafoglio e la conseguente riduzione del rischio propria dei fondi. Dall’altra si gode della flessibilità e della trasparenza informativa che distingue la negoziazione in tempo reale delle azioni.

Grazie alla creation/redemption in kind (sottoscrizione/rimborso in natura), è possibile replicare, con una sola operazione, un indice di mercato. Il vantaggio è quindi il risparmio sulle spese di commissione legate ad un numero più elevato di negoziazioni. Inoltre si è certi della fedele replica dell’indice desiderato in tempo reale.

Anche in Italia è possibile acquistare sul mercato degli ETF così come si comprerebbe un’azione sul Mercato Telematico degli OICR. Seguendo grosso modo la Borsa di Milano, la negoziazione degli ETF è aperta dalle 9.05 alle 17.25.

 

Alcuni accorgimenti sugli ETF

Operando con gli ETF occorre prestare attenzione alla liquidità. Questa consiste nella facilità con la quale è possibile acquistare e vendere un asset. Infatti esiste un legame tra la liquidità di tale strumento finanziario e quella del mercato sottostante allo stesso. Tuttavia, con lo scopo di ridurre problemi di liquidità, Borsa Italiana richiede la presenza di una figura all’interno di ogni ETF con obblighi di quotazione in continua. L’obbligo di quotazione in continua è caratterizzata da spread massimo bid-ask e una quantità minima esposta. In più esistono Liquidity Providers che, sebbene non abbiano obblighi di negoziazione, contribuiscono alla liquidità del mercato.

Inoltre può succedere che il rendimento dell’ETF si differenzi da quello dell’indice benchmark. Si può verificare tale evenienza per via dell’effetto svalutazione/rivalutazione tra la valuta di riferimento del fondo e l’Euro.

 

Perchè scegliere un ETF

Grazie alle sue caratteristiche e alla sua versatilità, un fondo simile può avere diversi impieghi. Alcuni di questi sono un investimento di medio o lungo termine e il trading, anche intraday. Qualora invece si voglia assumere una posizione ribassista rispetto all’indice benchmark, è possibile la vendita allo scoperto sul fondo.

Data la gestione patrimoniale passiva, la possibilità di diversificare il portafoglio e i bassi costi di gestione, gli ETF rappresentano una valida scelta di investimento. In particolare si presta per chi intende costruire a poco alla volta, anche con piccole somme, un patrimonio da investire.

 

Sebbene tale scelta di investimento presenti i punti di forza descritti, non bisogna dimenticare che si è comunque esposti ad un minimo rischio. Infatti l’andamento dei rendimenti dell’ETF dipenderà sempre dalle azioni, obbligazioni o altri strumenti che formano il fondo stesso. Perciò in caso di perdite diffuse a molti di questi asset, è altamente probabile che pure il fondo subisca delle perdite.