Effetti Brexit
Gli effetti della Brexit sul sistema bancario inglese

Gli effetti della Brexit sul sistema bancario inglese

Il mese scorso il popolo inglese ha espresso la volontà di intraprendere l’iter per uscire dall’Unione Europea. Addetti ai lavori si sono fin da subito avventurati in previsioni dei risvolti della Brexit sull’economia britannica ed europea. Uno dei pochi blog obiettivi è stato Phastidio.net che non è caduto in facili conclusioni ed analisi superficiali.

Tra gli altri interventi da menzionare c’è quello del Fondo Monetario Internazionale che ha pubblicato il World Economic Outlook. Nel documento la situazione appare più rosea di quanto molti si sarebbero aspettati. Questa idea è condivisa da una delle maggiori società di rating, l’americana Moody’s.

 

Le stime di moody’s sul brexit

La società con sede a New York ha stimato che il sistema bancario inglese dovrà fronteggiare un deficit di capitale per 68 miliardi di Sterline. Ciò dovrebbe accadere qualora la sua economia entrasse in recessione. In tal caso il 33% dei coefficienti patrimoniali sarebbero coinvolti, aumentando il valore dei crediti non performing. Di conseguenza si registrerebbe un “significativo deterioramento” delle considizioni di solvibilità delle banche. Moody’s inoltre aggiunto che la somma di denaro mancante per raggiungere i livelli di capitalizzazione del 2015 equivarrebbe al 3,6% del PIL del Regno Unito. Tuttavia secondo gli analisti, anche se non si procedesse alla ricapitalizzazione, il coefficiente patrimoniale complessivo del sistema inglese scenderebbe dal livello attuale del 16,2% al 11%, un valore ancora in linea con la maggior parte dei paesi avanzati.

 

Dopo il brexit, gli stress test

E’ importante notare che le banche del Regno Unito partono comunque da una posizione di forza. Infatti le posizioni di capitale sono state decisamente rafforzate negli ultimi anni.

Anche nella peggiore delle ipotesi, che comprende una prolungata flessione economica e un forte calo dei prezzi degli immobili, i crediti in sofferenza del Regno Unito salirebbero dal 2% registrato nel 2015 ad appena il 4,8% nel 2018 (stime Moody’s). Tuttavia, la Gran Bretagna sembra solamente rallentare nella sua corsa, del 1,3%.

Questi dati sono stati pubblicati nella stessa settimana in cui verranno resi noti i risultati degli stress test. Le 51 banche più grandi del continente saranno sottoposte al controllo dell’Autorità Bancaria Euroea. Parlando al Financial Times, il presidente dell’EBA, Andrea Enria, ha comunicato che si darà particolare importanza alla riduzione delle sofferenze a carico delle banche, oltre che agli incrementi dei livelli di capitale. Queste dichiarazioni sono un esempio di come qualcosa stia cambiando. Forse si sta incominciando a comprendere di come la redditività delle banche sia importante come la patrimonializzazione. Un passo che è necessario compiere per poter rilanciare il sistema bancario europeo, quello italiano in primis.

Leave a Reply